https://www.ispeech.org/text.to.speech

POLITICA SULLA DIRETTIVA IN MATERIA DI APPALTI

POLITICA DI ACCESSIBILITÀ

POLITICA ANTI-MOLESTIE E ANTI-ABUSI

POLITICA SULLA SESSUALITÀ

POLITICA SUI BENEFICI ACCESSORI

POLITICA SULLE SPESE

POLITICA SUI RECLAMI

POLITICA SULLA DIRETTIVA IN MATERIA DI APPALTI

POLITICA:

Vita Community Living Services e Mens Sana Families for Mental Health (VITA) si attengono alla direttiva sugli appalti pubblici per il settore pubblico (BPS) emessa dal consiglio di amministrazione (take our Gabinetto)sotto l'autorità del Broader Public Accountability Act, 2010, (sezione 12).


OBIETTIVO:

La presente direttiva è intesa a:

  • Garantire che i beni e i servizi finanziati con i fondi pubblici, compresi i servizi di costruzione, consulenza e informatici, siano delineati attraverso un processo aperto, equo e trasparente.
  • Garantire che le responsabilità di VITA vengano delineate in ogni fase della procedura di appalto.
  • Garantire che le procedure di appalto di VITA siano gestite in modo coerente con tutta la Broader Public Sector Procurement Directive Policy.
  • Fornire linee guida per stipulare contratti e stabilire controlli interni sull'autorizzazione delle procedure di appalto.
  • Garantire che VITA si impegni a ottenere un buon rapporto qualità/prezzo per l'acquisto di beni, servizi e servizi di consulenza.

PRINCIPI:

La presente direttiva si basa su cinque principi chiave che consentiranno a VITA di ottenere un buon rapporto qualità-prezzo seguendo al contempo una procedura di appalto equa e trasparente per tutte le parti interessate:

  • Responsabilità
    VITA sarà responsabile per i risultati delle sue decisioni di appalto e l'adeguatezza delle procedure.
  • Trasparenza
    VITA sarà trasparente nei confronti di tutte le parti interessate. Ove possibile, le parti interessate avranno pari accesso alle informazioni su opportunità, procedure e risultati degli appalti.
  • Qualità/Prezzo
    VITA farà in modo di massimizzare il rapporto qualità/prezzo ottenuto dall'uso di fondi pubblici. Un approccio qualità/prezzo mira a fornire beni e servizi al miglior costo totale del ciclo di vita.
  • Fornitura di servizi di qualità
    VITA garantirà che i servizi primari forniti dallo staff di VITA, come l'insegnamento e l'assistenza ai membri, ricevano il prodotto giusto al momento giusto e nel posto giusto.
  • Standardizzazione del processo
    VITA farà in modo che i processi standardizzati eliminino le inefficienze e creino condizioni di parità.

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DEFINIZIONI PRINCIPALI:

"Prodotti e servizi" indica qualsiasi bene, costruzione e servizio, inclusi, a titolo esemplificativo, servizi informatici e di consulenza.

"Membri di un'organizzazione" indica tutti i fiduciari, i membri del consiglio di amministrazione, i dirigenti e i dipendenti dell'organizzazione, o un loro equivalente.

"Attività della catena di fornitura" indica tutte le attività direttamente o indirettamente correlate ai processi di pianificazione, approvvigionamento, appalto, trasferimento e pagamento dell'organizzazione.

"Consulente" indica una persona fisica o giuridica che in base a un accordo, diverso da un contratto di lavoro, fornisce una consulenza specialistica o strategica e servizi correlati per l'analisi e il processo decisionale.

"Servizi di consulenza" indica la fornitura di competenze o consulenza strategica che viene prestata per l'analisi e il processo decisionale.

"Contratto" indica un obbligo, come un'offerta accettata, tra le parti competenti su un corrispettivo legale, per compiere o astenersi dal compiere un determinato atto. Per la stesura di un contratto, è essenziale che le parti comprendano che il loro accordo avrà conseguenze giuridiche ed è legalmente vincolante. Gli elementi essenziali di un contratto sono un'offerta e l'accettazione di tale offerta; la capacità delle parti di contrattare; la capacità di analisi per supportare il contratto; una mutua identità di consenso,legalità di scopo; e sufficiente certezza dei termini.



CODICE ETICO DELLA SUPPLY CHAIN (CODICE):

Questo codice non sostituisce i Codici Etici attualmente in vigore in VITA, ma integra i Codici Etici di VITA con gli standard di pratica specifici della catena di fornitura.


VITA ha formalmente adottato e si atterrà al Codice in conformità con le sue procedure amministrative. L'intento di questa politica è di stabilire la condotta di tutto il personale di VITA coinvolto nelle attività della supply chain in conformità con il Codice.


Questo Codice sarà reso disponibile e visibile a tutto lo staff VITA, così come a tutti i fornitori e alle altre parti interessate coinvolte nelle attività della supply chain. Questo codice sarà pubblicato sul sito di VITA.



CODICE ETICO DELLA SUPPLY CHAIN DEL SETTORE PUBBLICO DELL'ONTARIO

Obiettivo: VITA garantirà una supply chain del settore pubblico etica, professionale e responsabile.

  • Integrità personale e professionalità
    Tutto il personale di VITA coinvolto nelle attività di supply chain agirà, e riceverà istruzioni per agire, con integrità e professionalità. Onestà, cura e diligenza saranno parte integrante di tutte le attività della supply chain all'interno e tra VITA, i fornitori e le altre parti interessate. Tali parti dimostreranno rispetto le une per le altre e per l'ambiente. Le informazioni riservate saranno protette. I partecipanti non intraprenderanno alcuna attività che possa creare, o sembri creare, un conflitto di interessi, come accettare regali o favori, fornire trattamenti preferenziali o avallare pubblicamente fornitori o prodotti.
  • Responsabilità e trasparenza
    VITA garantirà che le attività della supply chain siano aperte e responsabili. In particolare, le attività di appalto e di acquisto saranno eque, trasparenti e condotte al fine di ottenere il miglior valore per il denaro pubblico. VITA garantirà che le risorse del settore pubblico siano utilizzate in modo responsabile, efficiente ed efficace.
  • Conformità e miglioramento continuo
    VITA garantirà che le persone coinvolte negli acquisti o in altre attività della supply chain si conformeranno a questo codice etico e alle leggi del Canada e dell'Ontario. Lo staff di VITA coinvolto lavorerà continuamente per migliorare le politiche e le procedure della supply chain, accrescere la conoscenza e livelli di competenza nella supply chain e per condividere le pratiche più importanti.

PROCEDURE:

VITA garantirà che tutti i contratti stipulati da, o in nome di, Vita Community Living Services e delle famiglie Mens Sana per la salute mentale rispettino i requisiti stabiliti nella direttiva sugli appalti pubblici.


LINEE GUIDA PER CONTRATTI E ACCORDI DI CONSULENZA:

Tutti i contratti superiori a $100,000 e tutti gli accordi di consulenza di qualsiasi valore in dollari devono essere preceduti da una Richiesta di Proposta e un preventivo a 3 offerte. Tutti i contratti e gli accordi di consulenza devono essere coerenti con la missione, la visione e i valori di VITA, essere conformi alla politica sul conflitto di interessi e essere conformi a tutte le altre politiche applicabili di VITA.


AUTORITÀ PER FIRMARE CONTRATTI E ACCORDI DI CONSULENZA:

Sono necessari i seguenti standard di approvazione per l'appalto di fornitura di beni, servizi e servizi di consulenza:

  • Fino a $ 180,00 - approvazione dei supervisori.
  • Fino a $ 300,00 - approvazione dei manager.
  • Fino a $ 1000 - approvazione dei direttori.
  • Da $ 1000 a $ 99.999 – approvazione del direttore esecutivo.
  • Oltre $ 100.000: dopo il completamento della procedura di appalto richiesta, il team dirigenziale (almeno tre membri) seleziona l'offerta vincente e al direttore esecutivo vengono presentate le raccomandazioni affinché siano approvate.
  • Per tutti gli inviti ad appalti aperti superiori a $ 1.000.000, le raccomandazioni devono essere inoltrate al direttore esecutivo e al consiglio di amministrazione per ricevere l'approvazione. I requisiti devono essere definiti in modo chiaro e corretto e in conformità con le procedure previste dalla direttiva sugli appalti pubblici.

Per ulteriori informazioni sui requisiti obbligatori per la procedura d'appalto, consultare le linee guida per la direttiva sugli appalti pubblici allegata.


LIVELLI:
  • Tutti i contratti stipulati da VITA che superano i $ 5.000, ma inferiori a $ 1.000.000 e/o che vincolano VITA per più di un anno, ma meno di 5 anni, devono essere esaminati e approvati dal direttore esecutivo.
  • Tutti i contratti stipulati da VITA che superano $ 1.000.000 e che vincolano VITA per più di 5 anni devono essere esaminati dal direttore esecutivo e approvati dal consiglio di amministrazione.
  • Qualsiasi acquisto del valore lordo superiore a $ 25.000 non approvato nel budget deve essere esaminato e autorizzato dal direttore esecutivo e trasmesso al consiglio di amministrazione per l'approvazione finale.
  • È responsabilità della persona con l'autorità di firma e coinvolta nell'acquisto e nel rimborso di beni e servizi garantire il rispetto di questa politica e procedura. Il reparto finanziario ha la responsabilità di verificare che l'importo richiesto sia comprovato dai documenti allegati e che la firma sia apposta dall'autorità preposta.
  • Il Supervisore o il Responsabile del reparto per l'acquisto deve poi approvare la richiesta. Se l'importo della richiesta supera un certo limite o è una spesa non prevista dal budget, è necessaria un'autorizzazione straordinaria. Solo le persone con il livello di autorità appropriato possono approvare la richiesta scritta di denaro.

CONTRATTI PRECEDENTEMENTE NON INCLUSI NEL BILANCIO ANNUALE:

Per tutti i contratti e/o altre spese fino a $ 25.000 per i quali non è stata data l'approvazione preventiva nel budget sarà necessario stilare una proposta di budget, che andrà esaminata dal reparto finanziario (affinché possa essere incluso nel programma di spese appropriato) e presentata al direttore esecutivo per essere approvata. Contratti e/o altre spese superiori a $ 1.000.000 devono essere esaminati dal direttore esecutivo e inoltrati al consiglio di amministrazione per l'approvazione finale.


FIRMA DEI CONTRATTI:

Dopo aver ottenuto l'approvazione scritta del consiglio di amministrazione e l'autorizzazione alla firma, ciascun contratto sarà firmato dal direttore esecutivo o da un incaricato. Alla firma del contratto, che dovrà essere datato, devono essere presenti dei testimoni e su di esso potrà essere apposto il sigillo aziendale.


POSIZIONE DEI CONTRATTI ORIGINALI:

Una copia firmata originale di tutti i contratti sottoscritti da VITA deve essere inviata al reparto finanziario, con sede presso la sede principale di VITA, per essere archiviato e monitorato.


ACQUISTO DI CONTRATTI DI SERVIZIO:
DEFINIZIONE:

Un “acquisto di un contratto di servizio” è un accordo scritto tra VITA e un individuo o organizzazione in base a cui devono essere forniti servizi specifici. Quanto segue si applica a tutti i contratti firmati da VITA:


  • Tutti gli acquisti sono iscritti nel bilancio approvato.
  • Il consiglio di amministrazione autorizza le spese annuali dell'agenzia approvando il bilancio annuale.
  • Per gli acquisti non inclusi nel bilancio fiscale, il consiglio di amministrazione delega la responsabilità di autorizzazione al direttore esecutivo. Tuttavia, il consiglio di amministrazione sarà informato dei principali acquisti che potrebbero influire sulla direzione o sui risultati finanziari dell'agenzia.

RESPONSABILITÀ:
PRIMA DELL'INIZIO DI QUALSIASI CONTRATTO, VITA SI ASSICURERÀ:
  • che i contratti vengano stipulati se l'agenzia ne trae beneficio.
  • che prima di stipulare un contratto esclusivo venga studiata una gamma completa di potenziali accordi.
  • che, se necessario, per eventuali clausole straordinarie si ricorra ad assistenza o consulenza legale.
  • che tutti i contratti stipulati dall'agenzia vengano esaminati e approvati dal direttore esecutivo o da un incaricato. che, se l'importo del contratto supera un certo limite o è una spesa non prevista dal budget, è necessaria un'autorizzazione straordinaria. che solo le persone con il livello di autorità appropriato possano approvare e firmare un contratto.
  • che come best practice, l'appaltatore debba fornire la prova dell'assicurazione di responsabilità civile e della copertura WSIB, ove appropriato.
  • che se necessario, che su ogni contratto venga indicata la data, che venga firmato in presenza di testimoni o che sul contratto venga apposto il sigillo aziendale.
  • L'agenzia garantisce anche che una copia completa del contratto finale sia resa disponibile a tutti gli altri firmatari.
  • La copia originale di un contratto firmato viene conservata in un luogo sicuro presso il reparto finanziario dell'agenzia.
  • Tutti i contratti di acquisto di servizi devono rispettare le linee guida sul conflitto di interessi dell'agenzia come indicato nella politica al punto #2.28 "Conflitto di interessi".
  • Almeno 3 mesi prima della conclusione del contratto, il direttore esecutivo o un incaricato rivede e stabilisce il rinnovo o l'aggiudicazione dell'appalto seguendo le procedure di cui sopra.

CONTENUTO DEL CONTRATTO:

Ogni contratto di acquisto di servizi stipulato da VITA deve fornire almeno le seguenti informazioni:


  • Natura del servizio.
  • Risultati attesi.
  • Requisiti in materia di informativa.
  • Periodo di tempo coperto dal contratto (nessun contratto può essere perpetuo).
  • Procedura di fatturazione e programma di pagamento.
  • Risoluzione e clausola di salvaguardia.
  • Tabella dei contenuti relativi al piano di lavoro negoziato.
  • Nome/i dei dipendenti di VITA cui è stata data l'autorità di agire per conto di VITA in relazione ai servizi forniti e al fornitore di servizi.
  • Descrizione del processo di monitoraggio.
  • Accordo di riservatezza.
  • Garanzia che i servizi completati soddisfino gli standard di qualità specificati.
  • Spese ammissibili secondo la politica di VITA al punto # 18.01 Politica sui benefici accessori e #18.2 Politica sulle spese.

INFORMAZIONI NECESSARIE PER UNA CORRETTA AUTORIZZAZIONE DI PAGAMENTO:

Tutte le fatture devono essere esaminate e approvate da parte del personale autorizzato a firmarle prima del pagamento. L'autorizzazione deve includere:

  • Data:data della richiesta
  • Compilato da: -nome della persona che compila il modulo (se si tratta di una richiesta di emissione di un assegno).
  • Pagabile a: il nome e l'indirizzo completo del beneficiario.
  • Causale: motivo del pagamento con riferimenti incrociati a dati o documenti a supporto di esso e allegati alla richiesta scritta.
  • Sezione codici: il codice o i codici dei conti su cui addebitare gli importi e gli importi corrispondenti con imposte (PST e GST) specificate separatamente.
  • Importo: Importo totale dell'assegno da emettere.
  • Approvato da: richiede la firma autorizzata sull'ordine di acquisto (PO).
  • Istruzioni di consegna speciali: se l'assegno non deve essere inviato direttamente al beneficiario, in questo spazio devono essere riportate le istruzioni di invio appropriate.
  • Data richiesta: se diversa dalla data di emissione, riportare la data di registrazione dell'assegno.

COERENZA CON TUTTE LE ALTRE POLITICHE, PROCEDURE E LINEE GUIDA DI VITA:

Un contratto di acquisto di servizi deve aderire a tutte le altre politiche, procedure e linee guida di VITA per quanto riguarda supporto finanziario, regole di spesa (ospitalità e spese accessorie), livelli dell'autorità di omologazione, ai livelli dell'autorità di firma e al luogo del contratto originariamente firmato.

In nessun caso le spese per il cibo collegate all'ospitalità possono essere considerate una spesa ammissibile per consulenti e appaltatori in base alle regole o in qualsiasi contratto tra un'organizzazione e un consulente o un appaltatore. Pertanto, non possono richiedere di essere o essere rimborsati per tali spese, tra cui:


  1. Pasti, snack e bevande.
  2. Omaggi.
  3. Lavanderia o lavaggio a secco.
  4. Servizi di guardaroba.
  5. Assistenza alle persone non autonome.
  6. Gestione domestica.
  7. Telefonate personali.

CONSERVAZIONE DEI REGISTRI DI APPALTO:

VITA gestirà, archivierà e manterrà le informazioni riservate e comunicative del fornitore in maniera legale e appropriata. VITA condurrà attività di appalto secondo la legge dell'Ontario, incluso il diritto contrattuale, la legislazione sui processi competitivi, la legislazione sulla privacy, la legislazione sull'accessibilità e qualsiasi altra legislazione applicabile.

VITA sarà inoltre soggetta a vari accordi commerciali, tra cui, a titolo esemplificativo, l'accordo sul commercio interno (AIT) e l'accordo di commercio e cooperazione Ontario-Quebec (Ontario-Quebec Agreement).


VALUTAZIONE:

Questa politica sarà valutata e riveduta ogni anno dalla direzione.


APPENDICE:
  • Richiesta di proposta.
  • Politica #2.28 "Politica sul conflitto di interessi".
  • Politica #18.01 "Politica sui benefici accessori".
  • Politica #18.02 "Politica sulle spese".
  • Accordo standard di consulenza di VITA.

RIFERIMENTI:
http://www.fin.gov.on.ca/BPSsupplychain

Una copia delle linee guida della direttiva in materia di appalti pubblici nel settore pubblico (BPS).


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POLITICA ANTI-MOLESTIE E ANTI-ABUSI

SCOPO DELLA POLITICA

Queste politiche e procedure sono state ideate al fine di garantire la protezione e i diritti dei nostri membri e dipendenti. Sono ideate per fornire ai membri e ai dipendenti linee guida e procedure chiare per individuare e segnalare abusi e molestie.

Queste politiche e procedure si applicano a tutti i dipendenti e a tutti i direttori, funzionari, studenti e volontari. Esse sono applicabili a discriminazioni, molestie o abusi che possono verificarsi durante il corso degli affari, attività e/o eventi Chiunque si trovi in una posizione di autorità, responsabilità, supervisione, controllo o gestione e sappia o debba ragionevolmente sapere se una persona ha subito o sta subendo discriminazioni, molestie o abusi è tenuto a prendere misure ragionevoli per prevenire discriminazioni, molestie o abusi come descritto nel processo qui delineato.

VITA incoraggia la tempestiva segnalazione di tutti gli episodi di molestie e abusi, indipendentemente da chi potrebbe essere il convenuto.


I DIPENDENTI CHE ABUSANO DI UN MEMBRO SARANNO LICENZIATI.
  • VITA si impegna a offrire un ambiente sicuro per tutti i suoi membri e dipendenti. VITA promuove le pari opportunità tra tutti i membri e dipendenti e vieta ogni tipo di molestia, discriminazione e abuso;
  • VITA si impegna a mantenere un ambiente libero da molestie, discriminazioni e abusi. Le molestie costituiscono una forma di discriminazione. Le molestie sono proibite dalla legislazione sui diritti umani in tutte le province canadesi. Nelle sue forme più estreme, le molestie possono costituire un reato ai sensi del codice penale canadese.
  • Queste politiche hanno lo scopo di comunicare a tutti i membri e dipendenti di VITA che non sarà tollerato alcun tipo di molestia, discriminazione o abuso, come definiti nel presente documento, e che essi saranno punibili nella misura massima consentita dalla legge.
  • Queste politiche stabiliscono i tipi di comportamenti che possono essere considerati offensivi.
  • Queste politiche stabiliscono un meccanismo per accogliere eventuali reclami e illustrano la procedura con la quale VITA gestirà questi reclami.

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DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA:

La politica di VITA prevede che ogni membro possa aspettarsi di vivere, condividere e partecipare alle attività in un ambiente sicuro in cui tutti i membri sono trattati con rispetto e dignità. Ci impegniamo a fornire a tutti i membri un ambiente privo di molestie e abusi dove saranno protetti da qualsiasi forma di molestia o abuso, comprese molestie discriminatorie basate sull'età, genere, discendenza, luogo di origine, colore della pelle, etnia, cittadinanza, credo religioso, orientamento sessuale, disabilità, stato civile o famigliare.

VITA riconosce che le persone con disabilità debbano vivere in un ambiente sicuro. Il primo e principale obiettivo di tutti servizi, per quanto riguarda le persone in cura, è l'offerta di un ambiente sicuro con personale che li supporta in qualsiasi momento e politiche che pongono la loro sicurezza al primo posto.

VITA non tollererà per nessun motivo molestie e abusi e qualsiasi dipendente che abusi di un membro sarà LICENZIATO.

Questa politica include anche molestie sessuali e molestie basate sul genere (gender), entrambe basate sul sesso ed entrambe proibite dal codice sui diritti umani dell'Ontario.

VITA non accetterà un ambiente ostile o corrotto. Questo può essere definito come un ambiente in cui vi sono comportamenti, linguaggi, materiale audiovisivo o trattamenti che minano il potere personale dell'individuo, creano disagi personali o compromettono le loro aspirazioni e il raggiungimento dei loro obiettivi personali.

VITA agirà rapidamente in seguito a qualsiasi segnalazione di molestie e/o abusi con l'obiettivo di risolvere la situazione in modo equo e di prevenire incidenti futuri.

VITA agirà in modo proattivo nel garantire che i suoi membri e dipendenti siano consapevoli dei loro diritti e doveri come indicato in questa politica. VITA si impegna a educare tutti i suoi membri e dipendenti in materia di molestie e abusi.

Nessuna disposizione di questa politica va interpretata come una rimozione di diritti o obblighi legali.


PRIVACY E RISERVATEZZA:

VITA comprende che può essere estremamente difficile denunciare un’accusa di molestie o abusi e che può essere sconvolgente essere condannati ingiustamente per un reato di questa portata. VITA riconosce gli interessi sia del denunciante che del convenuto nel garantire la riservatezza della questione.

La riservatezza sarà mantenuta per tutta la durata delle indagini nella misura in cui sia praticabile e appropriato nelle circostanze del caso. Tutti i documenti, le note e i “fascicoli” saranno mantenuti riservati, tranne nei casi in cui la divulgazione sia richiesta da una procedura disciplinare o altro, o come previsto dalla legge.

Saranno inoltre mantenute la riservatezza e la giurisdizione di ogni individuo che sporga una denuncia sulla quale è necessario indagare. Al di fuori della segnalazione alla polizia, saranno quste autorita’ giudiziarie a decidere con chi condividere queste informazioni tra amici e famigliari. Se sono tutori di se stessi, la famiglia verrà informata solo se l'individuo dà il permesso di condividere tali informazioni. Se l'individuo non è tutore di se stesso, il tutore deve essere informato - in questo caso all'individuo verrà comunicato senza irichiesta di consenso.

Anche gli individui affetti da disabilità, come tutti gli altri cittadini, hanno ragionevoli aspettative di privacy. Per quanto riguarda il compimento di reati sessuali o l'essere vittima di un reato sessuale, esiste una disposizione del codice penale, le sezioni da 278.1 a 278.91, che specifica che la documentazione dell'agenzia relativa a un individuo viene compilata nel rispetto della privacy del membro stesso. Questi documenti non possono essere rilasciati a meno che non sia stata intrapresa una procedura giudiziaria che ne ha richiesto la divulgazione o se l'individuo ha dato il suo permesso. Il Codice Penale prevede anche disposizioni che limitano rigorosamente le prove relative ai precedenti sessuali di una vittima.


DEFINIZIONI:
1. Molestie

Commenti, condotta o gesti offensivi, intimidatori, umilianti, maliziosi, degradanti o discriminatori nei confronti di un individuo o un gruppo di individui.


2. Molestie sessuali

Commenti o comportamenti di natura sessuale espressi o adottati con l'intento di causare disagio o umiliazione. È importante riconoscere che le persone disabili non scelgono di vivere in un ambiente protetto e spesso non possono scegliere di andarsene: è quindi fondamentale promuovere un'atmosfera di rispetto evitando intenzionalmente di fare scherzi o ricorrere a un linguaggio che potrebbe arrecare offesa agli altri.


3. Abusi

L'uso ingiustificato e/o inappropriato della forza fisica, della violenza psicologica o del coinvolgimento in attività di natura sessuale, o qualsiasi atto inappropriato di omissione da parte di dipendenti che interagiscono con i membri e che include l'azione che non lascia cicatrici fisiche, ma provoca danni emotivi.


4. Abusi sessuali

L'abuso sessuale è il contatto indesiderato dei genitali di un'altra persona. La caratteristica fondamentale dell'abuso è l'assenza di consenso. È importante notare che la gerarchia esistente rende impossibile la sussistenza di consenso tra una persona disabile e chi si occupa di lei.


5. Violenza fisica

Atti o minacce di aggressione, come pugni, schiaffi e bruciature che causano o potrebbero causare lesioni fisiche o il timore di lesioni fisiche. Per occuparsi di persone affette da disabilità intellettive o fisiche, spesso è necessario che il personale si avvicini fisicamente a loro. L'abuso fisico è ancora più sgradevole e spaventoso per chi non può fisicamente scappare o mettersi in salvo.


6. Violenza verbale

Un linguaggio degradante, insulti o descrizioni verbali negative della disabilità o dell'aspetto fisico di una persona sono tutte forme di violenza verbale. Parole come "ritardato" o "mongoloide" causano un danno considerevole e non sono mai accettabili.

7. Violenza emotiva

Critiche costanti, offese, minacce, umiliazioni, espressioni svilenti, intimidazioni o atti volti a spaventare una persona. Di tutte le forme di abuso, questa è la più difficile da definire. La violenza emotiva è sinonimo di abuso di potere, in qualsiasi modo si manifesti, al fine di demolire il rispetto che una persona ha di sé. Anche qualsiasi altra forma di violenza è considerata violenza emotiva.


8. Abusi economici

L'uso improprio o l'appropriazione indebita delle risorse finanziarie di qualcuno per il vantaggio personale. È impossibile "prendere in prestito" denaro da qualcuno sotto le proprie cure, poiché lo squilibrio di potere rende difficile per l'individuo di dire di no.


9. Violenza spirituale

Lo svilimento della fede altrui o l'imposizione della fede degli operatori sanitari sulla persona disabile. Attività religiosa forzata o negazione dell'attività religiosa.


10. Mancanza di cure

La mancata fornitura di tutte quelle cose necessarie alla vita come cibo, vestiti, ricovero, cure o supervisione. Le persone disabili ricoverate hanno il diritto di aspettarsi che gli operatori soddisfino le loro necessità attraverso una supervisione adatta alla loro età e alle loro esigenze intellettuali e di sviluppo.


11. Sfruttamento

Approfittarsi della disabilità di una persona per ingannarla o manipolarla a proprio vantaggio. Convincere tale persona a compiere azioni illegali o azioni che non sono nel suo interesse.


ABUSI TRA I MEMBRI:

Facciamo presente che è del tutto possibile si verifichino abusi tra le persone disabili all'interno di VITA. Una persona disabile può provocare danni a un'altra persona disabile in due modi distinti. Per ognuna, l'agenzia deve intraprendere azioni diverse:

Violenza criminale: quando un individuo disabile prende di mira un altro individuo e questo si traduce in violenza fisica, danni o vittimizzazione (vedi le definizioni di cui sopra) di quella persona specifica. In questo caso è chiaro che si è compiuto un atto criminale ed è necessario seguire le politiche illustrate di seguito per segnalarlo.

Violenza accidentale: quando un individuo, nel corso di uno sfogo comportamentale, ferisce accidentalmente qualcuno o colpisce per errore chi si trova nelle vicinanze. La natura incidentale e spontanea dell'evento rende l'azione non intenzionale e in quanto tale è visto come un incidente comportamentale. Viene contattato immediatamente il team medico, l'incidente viene esaminato e si attua un piano di riduzione dei rischi. L'obiettivo del piano di riduzione dei rischi è impedire che qualcun altro rimanga ferito durante uno sfogo comportamentale. Ogni programma di VITA nell'ambito del quale è inserito un individuo con problemi comportamentali prevede strategie di riduzione dei rischi per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte.


FORMAZIONE:

Entro 48 ore dall'assunzione, tutto il nuovo personale riceverà la politica da seguire in caso di una denuncia di abusi:

  • I supervisori illustreranno la politica e risponderanno alle domande
  • Il personale sarà incoraggiato a fare domande
  • I supervisori dovranno firmare e scrivere la data su un modulo indicando di aver illustrato le direttive politiche

Entro 3 mesi dall'assunzione, tutto il nuovo personale dovrà seguire una sessione di formazione della durata di almeno tre ore in materia di prevenzione di violenze e abusi.

  • Il personale dovrà sottoporsi a un test prima e dopo le ore di formazione
  • Chi non supera il test dopo il corso dovrà seguirlo nuovamente il prima possibile

I supervisori/L'amministrazione riesaminerà le politiche e i protocolli su base semestrale durante le regolari riunioni del personale

  • La formazione verrà documentata nei verbali della riunione di gruppo
  • Il personale che salterà la riunione è tenuto a fissare un appuntamento per un colloquio individuale

Ai supervisori verrà spiegato, entro 48 ore, come gestire una segnalazione di abusi. I supervisori raccoglieranno informazioni senza interrogare il personale o effettuare un'indagine. Le indagini interne dell'agenzia inizieranno dopo la conclusione delle indagini della polizia.


Al momento dell'accettazione, tutte le persone disabili:


  • Devono seguire una qualche forma di formazione sulla prevenzione degli abusi ogni sei-otto mesi durante la loro permanenza.
  • Avranno l'opportunità di frequentare corsi di educazione sessuale/relazioni interpersonali gestiti dall'agenzia.
  • Avranno l'opportunità di frequentare o fare parte di un gruppo di autodifesa.

PROCEDURE:
COME GESTIRE UNA SEGNALAZIONE: PERSONALE
  • I membri del personale che ricevono la segnalazione o assistono a un abuso sono tenuti a riportarlo subito alla polizia
  • Se ritengono che la persona sia a rischio imminente, dovranno informare immediatamente la polizia di un possibile pericolo
  • I membri del personale che ricevono la segnalazione avviseranno il proprio supervisore solo dopo aver contattato la polizia
  • Quando ricevono la segnalazione, i membri del personale non faranno domande importanti e non tenteranno di fare un'indagine
  • I membri del personale chiederanno l'assistenza del loro supervisore per quanto riguarda la sicurezza dell'individuo che sporge l'accusa
  • I membri del personale provvederanno a garantire che l'individuo non corra alcun rischio
  • I membri del personale non parleranno delle accuse con il supervisore (oltre ai fatti basilari della segnalazione) o con altri membri del personale (affatto) finché non saranno stati interrogati dalla polizia
  • Una volta chiamata la polizia, I membri del personale documenteranno integralmente l'accusa
  • I membri del personale documenteranno sia l'accusa del membro che le proprie domande

COME GESTIRE UNA SEGNALAZIONE: SUPERVISORI

Ai supervisori verrà spiegato, entro 48 ore, come gestire una segnalazione di abusi.
I supervisori raccoglieranno informazioni senza interrogare il personale o effettuare un'indagine. Le indagini interne dell'agenzia inizieranno dopo la conclusione delle indagini della polizia.

  • I supervisori sospenderanno immediatamente il presunto colpevole, che riceverà comunque la sua retribuzione, durante il periodo di indagini.
  • Al termine dell'indagine della polizia, il supervisore e il reparto HR incontreranno il presunto colpevole.
  • L'incontro avrà luogo solo presso la sede principale. Il supervisore/reparto HR documenterà il contenuto della discussione con il presunto aggressore.
  • Il supervisore incontrerà il membro dello staff a cui è stata riportata la denuncia iniziale per assicurarsi che si senta supportato e, se necessario, gli si offrirà servizi di consulenza.

Il supervisore si assicurerà che il membro del personale a cui viene riportata la segnalazione non sia soggetto a:

  • mobbing;
  • ostracismo;
  • minacce;
  • intimidazioni

COME GESTIRE UNA SEGNALAZIONE: AGENZIA
  • L'agenzia seguirà le linee guida del Ministero per segnalare gli abusi
  • L'agenzia comunicherà, attraverso i corsi di formazione e l'orientamento, che tutti gli abusi segnalati saranno denunciati
  • L'agenzia supporterà il personale durante il processo di segnalazione di un abuso mediante le seguenti misure:
  • Garantendo una regolare formazione sugli abusi
  • Garantendo la revisione regolare delle politiche sugli abusi e i protocolli di segnalazione
  • Assicurandosi che i membri del personale che segnalano un abuso non siano soggetti a ostracismo o punizioni da parte di pari o supervisori
  • Il consiglio di amministrazione dell'agenzia rivedrà la procedura di segnalazione degli abusi una volta all'anno
  • L'agenzia svilupperà un rapporto con le forze di polizia locali per discutere di eventuali problemi o preoccupazioni

FALSE ACCUSE DI ABUSO DA PARTE DI UN MEMBRO

Una volta stabilito tramite un’indagine della polizia che un membro ha sporto segnalazioni false, si intraprenderà un procedimento diverso. Sarà implementato un protocollo personalizzato approvato dal direttore esecutivo.

Il protocollo includerà quanto segue:
in primo luogo, quando viene fatta una nuova accusa, ci sarà una breve indagine (entro un'ora) per determinare se il presunto abuso è accaduto o meno. Se durante le indagini si scopre che l'accusa non è plausibile (ad esempio, il membro del personale non era in servizio in quell'orario, un membro indipendente dello staff era presente in quel momento o sul luogo in cui si suppone che si sia verificato l'abuso), allora l'accusa sarà vista come una questione comportamentale e non come un'accusa e l'individuo riceverà una rieducazione comportamentale riguardo ai modi appropriati di affrontare le situazioni. Se l'indagine rileva che l'abuso potrebbe essere accaduto, si procederà a chiamare la polizia.

Non si svolgeranno PER NESSUN MOTIVO indagini sull'evento, l'indagine si concentrerà solo sulla situazione verificatasi. L'individuo o gli individuii accusati non saranno interrogati. Quanto scoperto dal breve riesame della situazione verrà immediatamente segnalato al direttore esecutivo o al direttore del programma. Spetterà al direttore o al direttore esecutivo valutare se rivolgersi o meno alla polizia dopo aver ricevuto la "valutazione situazionale o la valutazione delle possibilità".


REAZIONE APPROPRIATA/AZIONE DISCIPLINARE:

Dopo che sono state effettuate indagini approfondite e in caso sia stato accertato che un membro dello staff è colpevole di condotta inappropriata, saranno intraprese immediatamente le azioni disciplinari appropriate. Seguendo le procedure stabilite da VITA e allo scopo di adempiere ai propri obblighi ai sensi della legge per promuovere un luogo di lavoro privo di molestie e abusi, VITA determinerà le azioni appropriate da intraprendere, che possono variare dalla consulenza alla cessazione del rapporto di lavoro.

Se durante l'inchiesta viene accertato che non si è verificato un abuso, tutta la documentazione delle prove deve essere fornita al direttore esecutivo e tale documentazione, compresa l'accusa di abuso, non sarà inserita nel fascicolo del personale dipendente.


VALUTAZIONE:

Questa politica sarà riveduta ogni anno dalla direzione.



Qualsiasi dipendente abusi di un membro (in conformità con la politica allegata) SARÀ LICENZIATO.

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POLITICA SULLA SESSUALITÀ

SCOPO DELLA POLITICA:

Queste politiche e procedure sulla sessualità sono state sviluppate al fine di garantire la protezione e i diritti dei nostri membri e dipendenti. Queste politiche stabiliscono le linee guida per tutti i servizi Vita Community Living Services e Mens Sana Families for Mental Health (VITA) che supportano gli adulti inseriti nei nostri programmi. Ai fini di questa politica, gli adulti sono definiti come persone di almeno 18 anni.

Lo scopo di questa politica è garantire che venga applicato un approccio coerente e coeso quando si tratta di adulti che ricevono un servizio e si apporta un sostegno alle loro relazioni personali e alla loro sessualità all'interno dell'agenzia. Cerca di garantire un giusto equilibrio tra i diritti di una persona, la sua sicurezza fisica ed emotiva e i diritti e le responsabilità degli altri, compreso lo staff VITA.

Questa politica mira a:

  • Fornire allo staff di VITA informazioni pertinenti su diritti e responsabilità nel caso in cui gli adulti inseriti nei nostri programmi sviluppino relazioni personali ed esplorino la loro sessualità
  • Fornire indicazioni chiare sul modo in cui il personale VITA dovrebbe reagire in situazioni specifiche e quale supporto si dovrebbe ricevere da VITA
  • Aumentare la fiducia in voi stessi e la vostra competenza nel trattare con le situazioni lavorative relative alle relazioni e alla sessualità

Quando questa politica viene utilizzata in modo coerente dal personale VITA, ci aspettiamo che gli adulti inseriti nei nostri programmi siano:

  • Supportati nell'esercizio dei propri diritti di avere relazioni ed esplorare la propria sessualità in un ambiente sicuro
  • In grado di accedere a informazioni e servizi appropriati relativi alle relazioni e alla salute sessuale
  • Trattati con rispetto e dignità

I genitori/tutori dei membri saranno:

  • Sicuri del fatto che prendiamo le decisioni migliori per permettere ai loro cari di vivere al sicuro
  • Certi del fatto che lo staff VITA dovrebbe supportare i diritti delle persone di cui si prende cura
  • In grado di accedere a informazioni, consigli e supporto su questa politica

VITA si aspetta che tutti i dipendenti leggano, capiscano e si attengano alle linee guida indicate in questo documento.

Per qualsiasi chiarimento e domande in merito a questo documento, rivolgetevi immediatamente al direttore esecutivo, al direttore del programma o al dipartimento risorse umane.

Dopo aver letto queste Politiche e Procedure, vi verrà chiesto di firmare un modulo in cui dichiari di aver letto, compreso e intende rispettare le linee guida indicate nella Politica sulla sessualità di VITA.


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DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA:

VITA riconosce il significato delle relazioni personali intime e dell'espressione sessuale di tutti. La politica di VITA promuove i diritti degli adulti inseriti nei nostri programmi di sviluppare e avere rapporti personali e/o sessuali soddisfacenti con chiunque scelgano.

Questi diritti includono:

  • Avere l'opportunità di amare ed essere amati e di intrecciare relazioni consenzienti, sessuali e non
  • Ricevere educazione e informazioni sul proprio corpo
  • Ricevere educazione e informazioni sulle relazioni personali e sulla sessualità presentate in modo adeguato alle loro esigenze individuali
  • Non essere sessualmente sfruttati
  • L'opportunità di sviluppare relazioni legalmente accettabili
  • Ricevere informazioni e aiuto nell'ambito della contraccezione e del mantenimento della salute sessuale, incluso il diritto di essere inclusi in tutti i programmi di screening sessuale
  • Sviluppare relazioni intime consenzienti, sposarsi, entrare in una società civile o convivere e ricevere supporto nel mantenimento di tali relazioni
  • Essere rispettati indipendentemente dall'orientamento sessuale
  • Essere trattati con rispetto e dignità
  • Ricevere informazioni e consulenza sulle responsabilità della genitorialità e un supporto nel decidere se diventare genitore o meno
  • Ricevere assistenza durante la gravidanza e la successiva educazione dei bambini (laddove abbiano la capacità di fornire cure adeguate)
  • Gli adulti inseriti nei nostri programmi hanno sentimenti, bisogni e identità sessuali e hanno il diritto alla privacy e all'espressione sessuale

Consentendo alle persone di esercitare uno di questi diritti, VITA riconosce la necessità di approcci pianificati e multidisciplinari, adeguatamente discussi e registrati.

Nessuna disposizione di questa politica va interpretata come una rimozione di diritti o obblighi legali.


DEFINIZIONI:

In tutto questo documento, i termini "relazione sessuale" e "sessualità" sono intese ad includere relazioni ed espressioni di sessualità eterosessuali, gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender.


PRIVACY E RISERVATEZZA:

Gli adulti disabili hanno diritto alla riservatezza per quanto riguarda tutti gli aspetti delle loro relazioni e della loro sessualità, a meno che non vi siano prove di abuso o preoccupazioni significative circa la possibilità di abuso. Le informazioni non saranno condivise senza il loro consenso, a meno che non ci siano problemi di sicurezza personale. In tal caso, devono sempre essere informati del fatto che non è sempre possibile garantirne la riservatezza.

Le relazioni personali e sessuali e le espressioni individuali di sessualità richiedono accesso a uno spazio privato, il quale deve essere offerto e rispettato. Negli agglomerati residenziali, bisogna distinguere chiaramente le aree pubbliche e quelle private. I programmi giornalieri sono, per definizione, luoghi pubblici nella loro interezza.


EDUCAZIONE E FORMAZIONE SESSUALE:
  • VITA si attiene al principio che tutti gli adulti con disabilità o con problemi di salute mentale e tutto il personale che lavora con loro dovrebbero ricevere un'educazione e una formazione in tutte le aree della sessualità.
  • Gli individui assistiti da VITA che possono aver bisogno di un'educazione alla sessualità, come richiesto da loro stessi, dalle loro famiglie o dagli assistenti di base, riceveranno una formazione in base alle proprie necessità e secondo quanto specificato in un piano di servizio individuale. Le dimensioni tecniche e sociali della sessualità da presentare rispetteranno le premesse, i valori e i principi dell'organizzazione.
  • VITA determinerà le necessità del caso e si rivolgerà, se del caso, ad altri professionisti tra cui un consulente in socio-sessualita’, un medico e/o terapeuta per sviluppare o fornire istruzioni a individui e membri del personale che hanno bisogno di ricevere nozioni di educazione sessuale.

PROCEDURE: LINEE GUIDA DELLE POLITICHE

Standard: convinzioni e ipotesi dell'Agenzia, che supportano la necessità, lo sviluppo e l'attuazione della politica.

Attuazione: azioni previste dall'Agenzia a sostegno del mantenimento della politica.


1. Sessualità, abusi ed educazione

Standard: : tutti hanno la possibilità e il diritto di ricevere un'educazione accurata, attuale e fattuale riguardante le relazioni e la sessualità. Negare l'educazione sessuale alle persone disabili ha contribuito all'abuso e a un'interpretazione errata del loro comportamento.

Implementazione: VITA terrà lezioni che affrontano non solo le relazioni sessuali, ma anche le relazioni di tutti i tipi. Gli argomenti trattati includeranno le competenze interpersonali, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le abilità comunicative, decisionali, assertive e di rifiuto, la salute e l'igiene sessuale e le informazioni relative alla sessualità e a specifiche disabilità. Le lezioni tratteranno anche argomenti volti alla riduzione del rischio di vittimizzazione, abusi, gravidanze e malattie indesiderate. Le lezioni sono intese ad accrescere la comprensione delle persone con disabilità riguardo ai comportamenti pro-sociali e pro-sessuali al fine di illustrare le azioni che possono essere interpretate erroneamente come comportamenti con intento criminale. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.

2. Consenso

Standard: qualsiasi relazione, inclusa una relazione sessuale, deve essere consensuale. Deve cioè essere caratterizzata dalla partecipazione volontaria delle persone coinvolte. La capacità di una persona di comprendere la natura dell'attività sessuale e le implicazioni o le conseguenze di tale attività è una componente chiave del consenso. A causa dei diversi livelli delle capacità cognitive, oltre al fatto che alle persone disabili in passato è stata negata l'educazione sessuale e che hanno avuto poche opportunità nell'ambito delle attività sociali e sessuali, possono sorgere domande sulla loro capacità di dare un consenso informato in ambito sociale vis-a-vis situazioni sessuali.
Attuazione: VITA affronterà il problema del consenso offrendo corsi educativi e formativi nell'ambito del programma di studi per le persone che ricevono e offrono i servizi. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.


3. Appuntamenti

Standard: intrecciare rapporti a propria discrezione è un diritto umano fondamentale.

Attuazione: VITA offrirà corsi nell'ambito del programma di studi e il supporto diretto per relazioni sicure, legali e consensuali. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.


4. Orientamento sessuale

Standard: le persone hanno il diritto di intrecciare rapporti consensuali a propria discrezione con persone dello stesso o dell'altro sesso. Sebbene l'orientamento sessuale sia spesso soggetto a atteggiamenti divergenti, tutti gli individui devono essere in grado di scoprire ed esprimere chi sono senza pressioni esterne, pregiudizi e discriminazioni. Indipendentemente dall'orientamento o dal genere del singolo, ognuno ha il diritto all'intimità nell'ambito di una relazione consensuale.

Attuazione: VITA offrirà dei corsi di formazione nel programma di studi e il sostegno diretto all'espressione della propria sessualità all'interno di una relazione consensuale indipendentemente dal proprio orientamento. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.


5. Masturbazione e auto-stimolazione

Standard: la masturbazione è un'esplorazione sessuale naturale del proprio corpo ed è accettabile se effettuata in un luogo sicuro e privato. È necessario avere una comprensione di concetti quali privacy, appropriatezza e delicatezza. Sebbene le persone disabili siano spesso male informate sulla masturbazione e siano state punite per aver praticato questa forma di espressione sessuale, tutti hanno il diritto a un'atmosfera calma e sicura riguardo a questo comportamento sessuale privato.

Attuazione: VITA sosterrà la masturbazione in situazioni private e sicure. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.


6. Contatto sessuale, compresi i rapporti sessuali

Standard: il contatto sessuale e i rapporti sessuali - definiti come qualsiasi forma di contatto fisico tra persone che comporti il contatto genitale, il contatto con seni o glutei, il sesso orale, anale e vaginale - è un diritto degli adulti consenzienti indipendentemente dal loro orientamento sessuale, credo, colore o disabilità. Le relazioni intime e sessuali sono momenti eccitanti e appaganti, nonché un significativo indicatore dello sviluppo e dello stile di vita del singolo. Da questa esperienza deriva l'obbligo di prendere decisioni responsabili.

Gli individui devono essere in possesso di tutte le informazioni del caso ed essere in grado di dare il loro consenso prima di intraprendere una relazione sessuale. Gravidanze, malattie e abusi indesiderati sono tutte preoccupazioni legittime legate al contatto sessuale. Tuttavia, questi rischi non dovrebbero automaticamente impedire alle persone di avere rapporti sessuali. Offrire informazioni ed esperienze in materia di sessualità e relazioni aiuterà tutte quelle persone a cui in passato è stato negato il diritto di prendere decisioni responsabili.

Attuazione: VITA fornirà istruzioni e sostegno attraverso il programma di studi per promuovere un contatto sessuale sano e consensuale. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.


7. Prevenzione delle gravidanze

Standard: per chiunque scelga di impegnarsi in comportamenti eterosessuali, la prevenzione di gravidanze indesiderate è un problema fondamentale. Tutti hanno il diritto di scegliere di utilizzare i mezzi contraccettivi per prevenire la gravidanza. Implementazione: VITA fornirà informazioni sull'importanza della prevenzione della gravidanza e sosterrà il metodo contraccettivo scelto dai singoli attraverso l'accesso ai servizi di pianificazione medica e/o familiare.


8. Gravidanza

Standard: la decisione di diventare genitore e crescere un bambino deve essere presa avendo piena consapevolezza degli impegni finanziari, emotivi e temporali che ciò comporta. Il/i genitore/i deve/devono essere consapevoli dei rischi connessi se non si impegnano in tal senso. Tuttavia, avere una disabilità non significa necessariamente che una persona non può essere un genitore responsabile.

Attuazione: VITA fornirà informazioni, consulenza e supporto in merito alla decisione di una donna in relazione alla gravidanza. Se necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari. Forniremo inoltre informazioni simili a qualsiasi partner della donna incinta per quanto riguarda il suo ruolo e le sue responsabilità. VITA tuttavia non è autorizzata a fornire supporto a persone di età inferiore ai 18 anni.


9. Infezioni sessualmente trasmesse e AIDS

Standard: tutti coloro che sono sessualmente attivi sono a rischio di infezioni sessualmente trasmesse (IST) e hanno diritto a ricevere l'istruzione, le informazioni e le risorse per proteggersi.

Implementazione: le persone affette da IST, malattie conosciute che si trasmettono attraverso il contatto sessuale e/o lo scambio di fluidi corporei - e/o HIV non saranno soggette ad alcuna discriminazione. VITA sostiene l'uso del preservativo e delle DAM come pratiche di sesso sicuro. VITA fornirà istruzione adeguata nell'ambito del percorso di studi. Quando necessario, saranno disponibili risorse e servizi supplementari.


10. Convivenza/matrimonio/unione

Standard: ognuno ha il diritto di avere l'opportunità di vivere una convivenza consensuale diretta con una persona di sua scelta. Si tratta di un importante indicatore dello sviluppo e dello stile di vita di una persona ed è una delle decisioni più importanti che una persona possa prendere.

Attuazione: VITA fornirà, attraverso il corso di studio, istruzioni riguardanti la sessualità e le relazioni per aiutare le persone a prendere decisioni sicure e salutari riguardo alle convivenze a lungo termine nella loro vita. Se necessario, saranno resi disponibili risorse e servizi supplementari.


11. Materiale erotico:

Standard: è disponibile un'ampia gamma di materiale sessualmente esplicito. Pertanto, gli adulti potrebbero aver bisogno di aiuto per accedere a materiale che sia al contempo piacevole ma che non presenti violenze sessuali o attività illegali.

Implementazione: VITA fornirà il suo supporto a qualsiasi adulto richieda di utilizzare e acquistare materiali erotici legali, a patto che vengano utilizzati in modo responsabile e nella sfera privata e senza un potenziale comportamento criminale.


12. Pornografia

Standard: la pornografia è considerata materiale illegale. Le fotografie, il materiale illustrato o multimediale che implichi la rappresentazione di immagini o attività sessuali destinate a promuovere violenza, abusi o azioni illegali non saranno accettati nelle proprietà di VITA. Il materiale raffigurante bambini o violenza contro le donne o altri sarà considerato pornografico.

Implementazione: nonostante le persone godano del diritto di autodeterminazione, il materiale pornografico verrà rimosso dagli stabili di proprietà di VITA. Gli individui non saranno rimborsati per qualsiasi materiale pornografico rimosso.


13. Abuso, molestie e sfruttamento

Standard: le persone hanno il diritto di non subire abusi, coercizione, sfruttamento e molestie. Le persone disabili sono uno dei gruppi più vittimizzati della società, e chi si occupa di loro è spesso il molestatore primario. Le persone con disabilità devono essere informate dei loro diritti di avere un luogo sicuro in cui vivere e essere sostenute dal rispetto personale VITA(???).

Implementazione: VITA fornirà istruzione e supporto attraverso il suo corso di studi sia a voi, sia al personale per affrontare potenziali abusi, molestie e sfruttamento. Se necessario, saranno resi disponibili risorse e servizi supplementari.


14. Contatti/Confini del personale

Standard: il contatto fisico e le conversazioni informali possono essere facilmente interpretati male dalle persone direttamente coinvolte e/o dagli osservatori. Comprendere i confini fisici ed emotivi aiuta a garantire che le persone sviluppino e mantengano relazioni integre. Questa comprensione aiuta anche le persone a riconoscere i contatti potenzialmente non sicuri e a evitare comportamenti che possono essere interpretati erroneamente.

Implementazione: lo staff che presta le cure renderà il contatto fisico e il linguaggio adottato socialmente accettabile in ogni situazione. Il contatto sessuale tra chi fornisce e chi riceve i servizi è sempre proibito. VITA fornirà istruzione e supporto attraverso il percorso di studi. Se necessario, saranno resi disponibili risorse e servizi supplementari.


15. Privacy

Standard: tutti hanno diritto alla privacy per quanto riguarda il loro corpo e il loro spazio personale. Questo è fondamentale per il loro benessere mentale ed emotivo e per capire e mantenere una distanza sana e sicura dagli altri.

Implementazione: VITA fornirà istruzione nel suo corso di studi e diretto supporto del personale per garantire la privacy.


16. Personale VITA designato

Standard: all'occorrenza, tutti dovrebbero avere qualcuno con cui comunicare, una persona fidata, informata, che si preoccupa della situazione, di cui ci si fida e che è tenuta a fornire un supporto efficace per la risoluzione dei problemi. Questo è particolarmente importante per le persone disabili, che spesso non hanno supporti naturali che li aiutino.

Attuazione: VITA si occuperà della formazione del personale designato di ciascun team per fornire informazioni accurate e tutto il supporto necessario relativo alle aree generali delle relazione e della sessualità. Poter comunicare con il personale designato ridurrà inoltre il rischio di condividere informazioni private e personali con persone che non conoscono. Il personale designato fornirà un supporto limitato al proprio ambito di conoscenza e inviterà l'individuo a cercare risorse e servizi aggiuntivi a seconda delle necessità.


17. Auto-difesa sessuale

Standard: ognuno ha il diritto di difendersi da solo nelle aree che hanno un impatto sulla propria vita. Le relazioni e l'intimità sono due aree critiche in cui le persone hanno il diritto di esprimere da sole le proprie idee per soddisfare i loro bisogni.

Attuazione: in qualsiasi situazione, VITA sosterrà il diritto e la necessità che un individuo si esprima da sé in merito a tali argomenti. Forniremo una formazione adeguata attraverso il programma di studi. Verrà prestato supporto tramite VITA e il personale di servizio diretto. Se necessario, saranno resi disponibili risorse e servizi supplementari.

18. Personale di tutela

Standard: la tutela può essere necessaria quando una persona non può prendere decisioni sicure e responsabili in autonomia. Una tutela efficace implica la partecipazione della persona al massimo grado possibile quando si prendono decisioni sulla sua vita o il suo benessere.

Implementazione: VITA supporta le persone fornendo loro tutori competenti e reattivi per aiutarli a prendere decisioni informate, se ciò è necessario per garantire la salute e la sicurezza dell'individuo.


VALUTAZIONE:

Questa politica sarà riveduta ogni anno dalla direzione.


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POLITICA SUI BENEFICI ACCESSORI

POLITICA:

Vita Community Living Services e Mens Sana Families for Mental Health (VITA) si attengono alla direttiva sui benefici accessori per il settore pubblico (BPS) emessa dal consiglio di amministrazione del Consiglio del Governo dell'Ontario sotto l'autorità del Broader Public Accountability Act, 2010, (parte IV.1: Benefici accessori).


OBIETTIVO:

Lo scopo di questa politica è di stabilire le norme che regolano i benefici accessori attraverso i finanziamenti pubblici. La direttiva stabilisce le norme di responsabilità e trasparenza e garantisce che i fondi governativi siano utilizzati in modo prudente e responsabile. Questa politica si applica a tutti i dipendenti, membri del consiglio di amministrazione, consulenti, appaltatori, venditori, studenti e volontari.


DEFINIZIONI:

Il termine “benefici accessori” o “vantaggi”, indica dei privilegi che vengono forniti a un individuo o a un gruppo di individui che costituisce un vantaggio personale e che non è generalmente disponibile agli altri. Un beneficio accessorio non è un requisito aziendale.


PROCEDURE:
I seguenti benefici accessori non sono consentiti in alcuna circostanza:
  • Iscrizioni a club per attività ricreative o di socializzazione personale, come palestre, associazioni golfistiche o circoli ricreativi.
  • Abbonamenti per eventi culturali o sportivi.
  • Indennità per indumenti non legati alla salute e alla sicurezza o necessari per lo svolgimento del lavoro.
  • Accesso a cliniche sanitarie private, come servizi medici al di fuori di quelli forniti dal sistema sanitario provinciale o dai piani di benefit garantiti dall'agenzia.
  • Servizi di consulenza professionale per questioni personali, come pianificazione fiscale o patrimoniale.

I privilegi di cui sopra non possono mai essere forniti, tra cui:
  • Lettere di offerte di lavoro come promesse di beneficio.
  • Contratti di lavoro.
  • Rimborsi spesa.

I seguenti non sono considerati prerequisiti in questo criterio:
  • Benefici assicurati
  • Articoli generalmente disponibili su base non discriminatoria per tutti o la maggior parte dei dipendenti, ad esempio piani di assistenza per i dipendenti, piani pensionistici, ecc.
  • Requisiti di salute e sicurezza, ad esempio stivali da lavoro, ecc.
  • Alloggi per l'impiego per rispettare i diritti umani e/o considerazioni sull'accessibilità, ad esempio stazioni di lavoro speciali, orari di lavoro modificati, ecc.
  • Spese coperte dalla politica di VITA #2.23 "Politica su vacanze e viaggi con i membri".

Processo di approvazione e registrazione dei benefici accessori:
  • I benefici accessori devono essere requisiti aziendali per il rendimento effettivo del lavoro di un individuo.
  • I benefici accessori devono essere approvati dal direttore esecutivo, da un membro del consiglio di amministrazione o una persona designata.
  • I benefici devono essere registrati, archiviati e soggetti a verifica e controllo.
  • I benefici consentiti sono permessi solo in circostanze limitate ed eccezionali laddove si dimostri che si tratta di requisiti aziendali legati alla prestazione effettiva del lavoro di un individuo.

Un riepilogo delle informazioni sui benefici accessori (se del caso) saranno incluse in un rapporto a cui verrà fatto riferimento sul sito di VITA.


VALUTAZIONE:

Questa politica sarà riveduta ogni anno dalla direzione.

POLITICA SULLE SPESE

POLITICA:

Vita Community Living Services e Mens Sana Families for Mental Health (VITA) si attengono alla direttiva sulle spese per il settore pubblico (BPS) emessa dal consiglio di amministrazione del Consiglio del Governo dell'Ontario sotto l'autorità del Broader Public Accountability Act, 2010, (parte IV – richieste di rimborsi spese: spese consentite).


OBIETTIVO:

Lo scopo di questa politica è stabilire le regole in base alle quali vengono rimborsate le spese per viaggi, vitto e alloggio attraverso finanziamenti pubblici. La direttiva stabilisce le norme di responsabilità e trasparenza e garantisce che i fondi governativi siano utilizzati in modo prudente e responsabile. Questa politica si applica a tutti i dipendenti, membri del consiglio di amministrazione, consulenti, appaltatori, venditori, studenti e volontari.


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PROCEDURE:

VITA rimborserà le spese pre-autorizzate sostenute da dipendenti, membri del consiglio di amministrazione, consulenti, appaltatori, venditori, studenti e volontari durante lo svolgimento di viaggi d'affari o ufficiali per conto dell'agenzia e previa presentazione di documentazione appropriata.

Le seguenti regole si applicano a tutti gli individui descritti in questa politica.


PROCEDURA SUL PROCESSO DI RESPONSABILITÀ, APPROVAZIONE E REGISTRAZIONE DELLE SPESE:

a. Tutte le richieste di rimborso spese dei dipendenti devono essere pre-autorizzate e approvate da un Amministratore o da un incaricato.

b. I soggetti incaricati dell'approvazione sono responsabili delle loro decisioni, che includeranno:
i. Buona capacità di giudizio e conoscenza della situazione.
ii. Esercitati in circostanze appropriate.
iii. Rispetto dei principi e dei requisiti obbligatori stabiliti nella presente direttiva e dalle norme relative alle spese.

c. Tutte le ricevute originali e dettagliate delle spese sostenute devono essere presentate insieme al modulo di richiesta di rimborso spese compilato e approvato al reparto finanziario.

d. Eventuali pagamenti supplementari effettuati per sbaglio al dipendente devono essere restituiti all'agenzia.

e. Tutte le richieste di rimborso spese saranno gestite dal reparto finanziario per scopi di verifica e controllo per un minimo di 7 anni.

f. Tutte le richieste di rimborsi spese dei dipendenti saranno effettuati sotto forma di assegno manuale firmato e approvato dal direttore esecutivo.

g. In nessun caso i pagamenti dei rimborsi spese saranno effettuati tramite bonifico sulla busta paga.

h. Un membro del consiglio di amministrazione autorizzato dal consiglio stesso approverà i rimborsi spese del direttore esecutivo.

i. A tutti i soggetti incaricati dell'approvazione è vietato approvare le proprie spese.

j. I soggetti incaricati dell'approvazione possono approvare solo le spese sostenute esclusivamente nella prestazione e organizzazione di servizi per l'azienda e solo per richieste che includono tutta la documentazione appropriata.

k. Questa politica sarà pubblicata sul sito di VITA e sarà accessibile al pubblico.



SPESE DI VIAGGIO

a. Tutti i viaggi in Ontario richiedono la previa approvazione di un direttore o di un incaricato.

b. I viaggi al di fuori dell'Ontario, ma sempre in Canada, devono essere approvati dal direttore responsabile del budget utilizzato per finanziare il viaggio al fine di consentire a un dipendente di fare visita a un altro fornitore di servizi o di partecipare a uno stage informativo o una conferenza, e dal direttore esecutivo.

c. Tutti i viaggi internazionali (al di fuori del Canada) devono essere pre-approvati dal direttore esecutivo.

d. Il rimborso delle spese per i pasti non deve includere il rimborso di eventuali costi associati a bevande alcoliche e i dipendenti non devono consumare alcol mentre sono in servizio, salvo se esplicitamente approvato dal direttore esecutivo o soggetto designato.

e. Quando si partecipa a conferenze, laboratori, sessioni di formazione, seminari, ecc. VITA non rimborserà alcuna spesa per i pasti.

f. I dipendenti di VITA che accompagnano i membri durante una gita per creare un'esperienza culinaria per le persone supportate, saranno rimborsati per le spese di ristorazione come descritto di seguito:

i. Colazione - $7,50
ii. Spuntini/caffè - $3,50
iii. Pranzo - $11,00
iv. Cena - $ 18,00*


g. La politica di VITA prevede che tutte le uscite dei membri di ogni programma siano monitorate, così come la frequenza di tali uscite, le destinazioni scelte e lo staff che accompagna i membri.

SPESE A CHILOMETRAGGIO DI VEICOLI PERSONALI
a. I dipendenti idonei a utilizzare il proprio veicolo personale per attività approvate dall'agenzia devono compilare un modulo di rimborso spese, chiedere al loro direttore di approvarlo e presentarlo al reparto finanziario alla fine di ciascun mese.

b. Tutte le spese di chilometraggio saranno rimborsate al tasso approvato dal direttore esecutivo, che è soggetto a modifiche nel tempo.

c. VITA non rimborserà le spese di chilometraggio da e per il lavoro.

d. Se i dipendenti di VITA utilizzano i loro veicoli personali nel corso delle attività lavorative, le prime e le ultime destinazioni di viaggio dei dipendenti non saranno rimborsate, poiché questi viaggi sono annoverati nei calcoli del chilometraggio di lavoro. Tuttavia, se un dipendente si reca in più destinazioni nel corso delle sue funzioni di lavoro, ad esempio viaggi da un programma VITA a un altro ecc, sarà rimborsato il chilometraggio maturato durante tutta la giornata meno il primo e l'ultimo viaggio.

e. VITA non rimborserà le spese associate a riparazioni o danni ai veicoli personali, cambio olio, manutenzione ordinaria, violazioni del codice della strada, multe, assicurazione personale dell'automobile, durante il viaggio o durante il servizio.

f. A discrezione del direttore esecutivo o di un designato, un dipendente può essere rimborsato per le spese sostenute per pedaggi stradali, di traghetti o ponti se il dipendente non ha ragionevolmente potuto percorrere una strada alternativa e doveva spostarsi da un luogo a un altro nel più breve tempo possibile.

g. Quando si utilizzano i loro veicoli personali nel corso del lavoro, può capitare che i dipendenti debbano parcheggiare in parcheggi a pagamento. VITA rimborserà la tariffa del parcheggio solo se verrà inclusa una spiegazione del parcheggio sul modulo di rimborso spese insieme alla ricevuta originale del parcheggio allegata e approvata da un direttore o da un incaricato.

h. Per poter beneficiare del rimborso spese di chilometraggio come descritto in questa politica, un dipendente deve compilare un modulo per il rimborso spese e indicare chiaramente il numero di chilometri percorsi, la/e destinazione/i, e lo scopo del viaggio. I moduli di rimborso spese incompleti non verranno presi in considerazione.


ANTICIPI IN CONTANTI

I dipendenti possono richiedere un anticipo in contanti al reparto finanziario per pagare le spese prima di sostenerle. Tutti gli anticipi in contanti devono essere accompagnati da un ordine di acquisto (PO) e devono essere pre-approvati da un direttore o direttore esecutivo. Le ricevute originali delle spese devono essere inviate al reparto finanziario per giustificare l'anticipo in contanti. Nel caso in cui l'anticipo in contanti non sia riconciliato con il Dipartimento delle finanze entro (10) giorni lavorativi, l'anticipo in contanti versato al dipendente sarà detratto dalla busta paga.



OSPITALITÀ

“Ospitalità” è definita come la fornitura di cibo, bevande (incluse bevande alcoliche), alloggio, trasporto o altri servizi a spese pubbliche a persone che non sono impegnate nel lavoro per VITA laddove vi sia un vantaggio per tale ospitalità.
a. VITA farà in modo che l'ospitalità sia offerta in modo economico, coerente ed adeguato che faciliti gli affari dell'agenzia o auspicabile come una questione di cortesia.

b. L'ospitalità può essere estesa a coprire le spese di professionisti che arrivano a Vita da lontano, per coprire le spese degli ospiti che fanno visita a VITA in veste ufficiale, per coprire i costi dell'organizzazione di conferenze e eventi tra più agenzie e per facilitare le interazioni con i volontari, donatori e partner (partner aziendali del settore privato o pubblico) o per ricompensarli.

c. VITA farà in modo che le spese di ospitalità rimangano modeste e siano coerenti con lo status dell'ospite/i, il numero di persone che parteciperà agli eventi e lo scopo commerciale da realizzarsi.

d. Tutte le spese di ospitalità saranno registrate, documentate e mantenute nel reparto finanziario per un minimo di 7 anni.
e. VITA assicurerà la registrazione e la documentazione delle informazioni pertinenti allo scopo dell'ospitalità, la forma di ospitalità, il costo, il nome e ubicazione del locale, il numero dei partecipanti, i nomi degli individui ospitati e i loro titoli professionali/nome dell'azienda e il nome del membro della gestione di VITA che approva le spese.

f. Le bevande alcoliche saranno offerte solo a discrezione e previa approvazione del direttore esecutivo.

g. VITA si assicurerà che, ogni volta che viene servito alcol, esso venga offerto in maniera responsabile, ad es. che venga servito in concomitanza con il cibo e che consenta poi di chiamare dei taxi.


SPESE PER CONSULENTI E ALTRI APPALTATORI

VITA si atterrà alla direttiva sulle spese per il settore pubblico emessa dal consiglio di gestione del governo dell'Ontario e garantirà che le seguenti spese per consulenti e altri appaltatori non vengano rimborsate in nessun caso:

  • Pasti, snack e bevande.
  • Omaggi.
  • Lavanderia o lavaggio a secco.
  • Servizi di guardaroba.
  • Servizi di assistenza.
  • Gestione domestica.
  • Telefonate personali.

VITA garantirà che i rimborsi per le spese ammissibili di collaboratori e altri contraenti possano essere richiesti e rimborsati solo quando previsto espressamente dal contratto.


ALLEGATO

Modulo per rimborso spese e chilometraggio di VITA

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POLITICA SUI RECLAMI

VITA si impegna a sostenere una relazione positiva con i suoi membri e con chi prende decisioni per loro. VITA incoraggia una comunicazione aperta con tutti i livelli dell'organizzazione. VITA riconosce anche che la nostra organizzazione e il nostro personale, così come i nostri membri e le loro famiglie, sono tenuti a trattare tutti con dignità e rispetto. Linguaggio discriminante, oltraggioso, dispregiativo o offensivo nei confronti di chiunque lavori, collabori o sia supportato da VITA non sarà tollerato. VITA si riserva il diritto di limitare l'accesso di qualsiasi famigliare che, a suo avviso, costituisce una minaccia per il nostro personale o crea un ambiente lavorativo difficile a causa del loro comportamento o delle loro azioni.


OBIETTIVO:

La procedura formale di reclamo ha lo scopo di garantire che tutti i reclami siano gestiti in modo equo, tempestivo, coerente e, laddove possibile, risolti in modo soddisfacente per il denunciante. Lo scopo della politica è anche assicurare che il denunciante e il convenuto non siano vittimizzati o discriminati per aver preso parte alla procedura di reclamo come illustrata in questa politica.


RESPONSABILITÀ:

La responsabilità di VITA include:
Registrare il reclamo formale per iscritto.
Rispondere entro un periodo di tempo stabilito come indicato in questa politica.
Affrontare il reclamo in modo ragionevole e con tutta la sensibilità del caso.
Agire subito in modo appropriato.

La responsabilità del denunciante è:

innanzitutto, esprimere le sue preoccupazioni tempestivamente e direttamente a un membro dello staff di assistenza diretta.
Spiegare il problema nel modo più chiaro ed esaustivo possibile, comprese le azioni intraprese fino ad oggi.
Concedere a VITA un periodo di tempo ragionevole per affrontare la questione come indicato in questa politica.
Riconoscere che alcune circostanze potrebbero essere al di fuori del controllo di VITA.


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PROCEDURA DI RECLAMO:

Tutti i membri e le loro famiglie hanno il diritto di ricorrere in appello contro qualsiasi azione o decisione presa nella prestazione di servizi e assistenza. Incoraggiamo tutte le famiglie e i membri a parlare direttamente allo staff coinvolto nel loro piano di supporto per risolvere eventuali problemi. In caso tali problemi non vengano risolti con il personale di assistenza diretta, VITA ha stabilito la seguente procedura per la gestione e la risoluzione dei reclami.


FASE 1: (PARLARE CON IL SUPERVISORE DEL PROGRAMMA)

Il membro o i suoi parenti devono discutere del reclamo con il supervisore del programma specifico. La risoluzione sarà documentata dal supervisore e una copia fornita sia al membro sia al responsabile delle decisioni sostitutive e al direttore dei programmi.


FASE 2: (DISCUSSIONE CON IL DIRETTORE DEL PROGRAMMA)

Se il problema rimane irrisolto, il membro o i suoi parenti devono contattare il direttore dei programmi. Se possibile, si consiglia di esprimere il reclamo per iscritto.

Se una telefonata o un'e-mail non risolvono la situazione, si indirà una riunione che coinvolge, a seconda dei casi, il personale, il supervisore e il direttore dei programmi insieme al membro o a chi prende decisioni per loro. Tali riunioni devono avvenire entro e non oltre 1 mese dalla denuncia iniziale.


FASE 3: (DISCUSSIONE CON L'AMMINISTRATORE ESECUTIVO)

Se il reclamo rimane irrisolto, il membro o il suo tutore può richiedere un incontro con il direttore esecutivo. Idealmente, il membro o il tutore fornirà per iscritto il motivo del reclamo prima della riunione. Il membro o il suo tutore contatterà l'assistente esecutivo per fornire il motivo dell'incontro e fissare una data per parlare della questione.

Se una telefonata o un'e-mail non risolvono la situazione, si indirà, a seconda della situazione, una riunione che coinvolge il direttore esecutivo e altri dipendenti, il membro o il suo tutore. Tali riunioni devono avvenire non oltre un mese dopo la denuncia iniziale presentata al direttore esecutivo.

In base alla natura della risoluzione, l'incontro sarà documentato e la risoluzione del reclamo verrà inoltrata per iscritto al membro o al suo tutore.


FASE 4: (CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)

Tutte le questioni operative sono di competenza del direttore esecutivo. Se il membro o il suo tutore ha un reclamo riguardante le azioni del direttore esecutivo che violano le politiche dell'agenzia o non sono di natura operativa, può presentare un reclamo formale al consiglio di amministrazione.

Il membro o il suo tutore deve preparare un documento scritto che descriva la natura del reclamo specifico per il direttore esecutivo e le questioni non operative. La lettera deve essere indirizzata al Presidente del Consiglio. Il Consiglio di amministrazione riesaminerà la corrispondenza e, se ritiene che la decisione e le azioni intraprese dalla direzione e dal direttore esecutivo fossero di loro competenza e operative, la questione non sarà ulteriormente esaminata dal consiglio e considerata risolta.

Il consiglio può, a sua sola discrezione, scegliere di incontrare il denunciante per esaminare ulteriormente la questione. Se la questione non dovesse essere operativa, l'assistente esecutivo organizzerà una riunione tra il reclamante e la rappresentanza del consiglio come stabilito dal consiglio.

Qualsiasi tipo di corrispondenza indirizzata al consiglio deve essere indirizzata al Presidente del Consiglio di VITA e inviata a 4301 Weston Rd., Toronto, ON. M9L 2Y3.


FASE 5: (ORGANISMI GOVERNATIVI E DI FINANZIAMENTO)

Le famiglie e i tutori che non siano soddisfatti della risoluzione fornita dall'organizzazione hanno il diritto di presentare reclami o di intraprendere azioni al di fuori dell'organizzazione, rivolgendosi ad esempio a enti governativi e di finanziamento (Ministero dei servizi sociali e comunitari).

Previa richiesta di un membro o di un suo tutore, saranno fornite le informazioni di contatto per il personale del ministero.


RISERVATEZZA:

Tranne in circostanze eccezionali, verrà fatto ogni tentativo per assicurare che sia il denunciante che VITA mantengano la riservatezza. Tuttavia, le circostanze che hanno dato luogo alla denuncia possono essere tali da non poter mantenere la riservatezza. In tal caso, la situazione verrà spiegata al denunciante.


VALUTAZIONE:

Il team direttivo Senior di VITA e il consiglio di amministrazione effettueranno una valutazione di questa politica su base annuale.



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